Chiesa Madre di Diamante

Beati i puri di cuore

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9 Ottobre 2020

Pensiero puro o impuro

Era necessario che il Verbo si facesse carne? Continuiamo a riflettere sul pensiero. A che cosa pensi? Ad una donna o ad un uomo? La donna non è un male; l’uomo non è un male. Ma se il tuo pensiero, che come facoltà è buono, non è puro, quel pensare una donna o pensare un uomo diventa sensualità, impulso carnale. C’è un motto latino che suona così: “Omnia munda mundis”, ovvero “tutto è puro per chi è puro”. Allora quando c’è il pensiero puro? Un pensiero è puro finché non si aggiunge ad esso qualche impulso che induce al male. Bene. Ma questi impulsi al male da dove vengono? Dal nostro cuore? No. Perché esso è buono, in quanto creato da Dio. Se non vengono dal cuore, dobbiamo pensare che essi vengono dal di fuori. Ora, finchè essi restano al di fuori di noi e non li facciamo entrare, non sono peccato. Lo diventano quando li accettiamo consapevolmente e liberamente.  Un approfondimento. Nel vangelo si afferma che il peccato viene dal cuore dell’uomo. Vuol dire che il consenso al male viene dato interiormente da noi, dalla libera volontà. Nel catechismo si afferma che per cadere peccato ci vogliono queste condizioni: materia grave, piena avvertenza e deliberato consenso. Vigiliamo allora sugli impulsi al male che vengono dal di fuori di noi e manteniamoci puri nel cuore: Beati i puri di cuore perché vedranno Dio!

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