Chiesa Madre di Diamante

Diagnosi e cura

porziuncola

16 dicembre 2020 > sintomo e malattia

C’è un’affermazione che fa bene a tutti: “Se conosci la misericordia del Padre, puoi finalmente smettere di odiarti”. Incominciamo a parlare di guarigione. Ricorda che per affrontare qualsiasi malessere c’è una regoletta importante: una buona cura presuppone una buona diagnosi. Se non si capisce qual è il problema, si scambia una malattia per un’altra e si sbaglia cura.

La prima cosa da fare in questo percorso è quella di affrontare la fase della diagnosi. Guardiamo al testo del vangelo per capire qual è il problema di quella donna. Si tratta di “una donna che perdeva sangue da dodici anni”. Che cos’è l’emorragia? Ci viene subito da rispondere: è una malattia. No. E’ l’effetto di una malattia. Ce lo conferma anche il testo a guarigione avvenuta: “E subito le si fermò il sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male”. La guarigione sta proprio qui: è guarita dal male. Una cosa è l’emorragia e una cosa è il male. La perdita di sangue non è il male. E’ il sintomo del male. Il male è il vero problema, il sintomo serve per segnalarlo. Se si toglie il sintomo e si lascia il male, il problema non è risolto. Ricorda che i sintomi ed il dolore sono un sistema di sicurezza del corpo e dello spirito. Senza dolore non ci si cura. Senza sintomi è molto difficile scoprire la malattia. Le malattie senza sintomi infatti sono le più pericolose. Non ti danno nessun avviso e ti fanno trovare subito nel precipizio. I sintomi, i dolori, i sanguinamenti servono moltissimo. Quando c’è un male nel corpo o nello spirito si accende una spia che ti avverte: attenzione, c’è un problema!

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