Chiesa Madre di Diamante

I solchi nel terreno

13 maggio 2021

San Paolo dice: “Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio” (1Cor 3,9). Ho imparato dai miei genitori l’arte dell’impegno per collaborare alla vita della famiglia. Un’arte che mi è servita poi per lavorare nel campo del Signore e per la costruzione dell’edificio del quale Gesù è il fondamento. A volte sicuramente ho avuto la presunzione di esserne capace da solo. Meno male che qualcuno mia ha detto che solo la “grazia” rende efficace il lavoro nel campo del Signore! Quali attenzioni? Prima di tutto quella di non permettere alle passioni di mettere le mani sul terreno che Dio ci consegna. Ho imparato da mio padre, che faceva il contadino. Egli, per non far rovinare il terreno dalle acque, tracciava con l’aratro tirato dai buoi dei solchi e lo liberava dalle pietre, sia grosse che piccole. Per la vita spirituale sono tante le passioni che tentano d’intaccare il terreno della vita che Dio ci consegna per custodirlo e farlo crescere: l’odio, la rabbia, le cattive compagnie, i media usati senza discernimento, la facilità del giudizio e della critica, i pensieri vaganti e non controllati. Sono tutte acque impetuose o pietre che ostacolano la crescita e quindi la Vita. Ho sempre imparato da mio padre che questo esercizio di salvaguardia e pulitura va fatto con costanza e tanta pazienza. Anche in questo atteggiamento si rivela la virtù della fortezza come dono dello Spirito.

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