Chiesa Madre di Diamante

La vergine dal cuore d’oro

Madonna dal cuore d'oro

Il Caffè della Bellezza > Il messaggio dell’apparizione a Beauraing

Alla fine dell’apparizione, mentre i quattro ragazzi vengono interrogati, Fernande rimane ancora in ginocchio. Improvvisamente la ragazza ed altre persone presenti sentono come un rumore di tuono e vedono una palla di fuoco sul biancospino. La Vergine appare a Fernande e le chiede: “Amate Mio Figlio? Mi amate?“, la ragazza risponde di sì e la Madonna allora le dice: “Allora sacrificatevi per Me“.

In quel momento la Beata Vergine iniziò a risplendere di una luce brillantissima, estese le braccia e i ragazzi poterono vedere il Suo Cuore d’oro. Prima di scomparire la Madonna li salutò dando loro un “Addio” che significava la fine definitiva delle apparizioni.

Durante le estasi che si verificavano nel corso delle apparizioni i ragazzi venivano sottoposti da medici e scienziati a tutta una serie di test per studiare la loro reazione agli stimoli esterni e l’eventuale insensibilità al dolore, e questo con lo scopo di stabilire la reale natura delle loro presunte esperienze mistiche. Dai test emerse che i cinque ragazzi mostravano un’assoluta insensibilità a qualunque stimolo ambientale e alle punture e bruciature che gli venivano praticate.

Nel 1935 il Vescovo costituì una commissione di inchiesta per indagare i fatti di Beauraing. Il 2 febbraio 1943 il suo successore autorizzò la pubblica devozione alla Madonna di Beauraing. Dopo la seconda guerra mondiale, l’11 luglio 1949, vennero ufficialmente riconosciute e dichiarate miracolose due delle numerose guarigioni che si erano verificate in quegli anni a Beauraing. Inoltre venne emanato un documento nel quale il vescovo affermava senza riserve il “carattere reale e soprannaturale dei fatti di Beauraing” e che la “Regina del Cielo” era realmente apparsa ai ragazzi di Beauraing.

Il 18 maggio 1985 anche Giovanni Paolo II si è recato a Beauraing. Si è inginocchiato davanti alla Vergine del “Cuore d’oro” ed ha incontrato Gilberte e Albert Voisin e Gilberte Degeimbre.

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