Chiesa Madre di Diamante

La vita come lotta

5 maggio 2021

In questi mesi ho provato a comunicarvi, in piccoli sorsi quotidiani, il viaggio di salvezza dell’emorroissa come via evangelica per la guarigione di ognuno di noi. L’ho fatto aiutandomi con la lettura di un testo scritto da Don Fabio Rosini intitolato “L’arte di guarire”, con sottotitolo: “l’emorroissa ed il sentiero della vita sana”. Da oggi vado a sbirciare nella memoria dell’adolescenza nella quale sono stato guidato in un cammino spirituale che ha lasciato in me il segno. Elaboro infatti alcune riflessioni che ho trovato in un quaderno del 1965/66, anni della mia formazione nel Seminario Maggiore San Pio X di Catanzaro. Ecco il primo approccio di meditazione: La vita come lotta. Nella lotta ci sono io che voglio vincere e ci sono i nemici che mi vogliono vincere. Mi è stato detto, sia nella fanciullezza che nell’adolescenza, che nella vita l’uomo si trova a combattere con tre nemici: i demoni come esseri spirituali ribelli a Dio, le proprie passioni e la mondanità. Allora non capivo bene chi e cosa fossero veramente tali nemici. Ora lo so e, se guardo indietro nella vita, mi rendo conto delle tante lotte, con alternarsi di vittorie e di sconfitte. Mi è stato detto che a questi nemici bisogna opporre una sana virtù che si chiama fortezza. La fortezza è quel dono dello Spirito Santo che si riceve nel sacramento della cresima e che va esercitata durante tutta la vita. San Paolo, a conclusione della sua vita terrena, così si esprime: “ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione” (2Tm 4,7-9).

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