Chiesa Madre di Diamante

Le fragilità trasformate

28 giugno 2021

Si possono trasformare le proprie fragilità in punti di forza? San Paolo afferma: “Quando sono debole è allora che sono forte” (2 Cor 12,10).  La fragilità accettata e che non si nasconde più ti fa capire che Dio ti ama così come sei, che hai bisogno di Lui. Riesci a capire gli altri, ad entrare in relazione con loro, li ascolti, ti poni al sevizio della loro fragilità, li ami di più perché in loro ti eserciti a scoprire doni nascosti sotto i limiti, li capisci e non li giudichi. Gesù ha guardato, ascoltato, si è chinato sulle fragilità, ha amato coloro che confessavano il loro peccato. Viene accusato infatti dai farisei come colui che frequenta i peccatori, i pubblicani, le prostitute e mangia con loro. Ho davanti agli occhi la donna che in casa di Simone, giudicata dagli altri, viene presa in considerazione da Gesù che le lascia bagnare i piedi con le sue lacrime e asciugarglieli con i suoi capelli. Ecco la parte centrale del racconto: “Gesù, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».”(Lc 7,36 – 8,3)

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