Chiesa Madre di Diamante

Le mani e le braccia del Padre

sole e novole

22 maggio 2021

La paternità di Dio allarga l’orizzonte e ci apre ad una grande famiglia. Dovunque nel mondo ci sono figli di Dio. Sono i battezzati che continuano ad aprirsi alla grazia e vivono secondo la preghiera del Signore: voi quando pregate dite “Padre nostro”. In essa è espressa la gioia di appartenere ad una comunità di figli che gioiscono nel conoscere, comprendere ed impegnarsi per  la realizzazione del “regno”. La santificazione del suo nome, l’attesa e l’impegno per il suo regno, l’ubbidienza perché si compia la sua volontà sono lo stile ordinario di coloro che si lasciano amare e rispondono all’amore di Dio. Nella concretezza della vita di ogni giorno si fa esperienza dell’essenziale per avere la pienezza della vita: il pane, quello di ogni giorno; il dono della misericordia che rinnova l’abbraccio di Colui ci vuole bene, grazie al dono della vita del Figlio; l’impegno per la misericordia. I figli di Dio allargano il cuore dell’amore del Padre perdonandosi a vicenda. Tutto questo avviene nella vita animata, sostenuta, illuminata dallo Spirito di verità. Non significa però vivere senza problemi; al contrario siamo resi forti per il “combattimento spirituale”. Una cosa è certa: non siamo abbandonati mai a noi stessi. C’è sempre la mano del Padre.

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