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Le primule

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Il Caffè della Bellezza > La Primula

La Primula appartiene alla famiglia delle Primulaceae che comprende circa 500 specie. Il nome deriva dal latino primus per indicare la precocità di fioritura che avviene subito dopo la scomparsa della neve, quando nei prati comincia a comparire l’erba.

Stando alla leggenda, il Sole inviò sulla terra una prima Primula magica per domare il gelo dell’inverno che aveva racchiuso la primavera sotto una grossa coperta di ghiaccio. C’è il riferimento chiaro alla meraviglia della natura che provvede alla bellezza della terra. Dio ha provveduto ad un sistema perfetto che l’uomo deve custodire e non sconvolgere.

La primula è uno dei primi fiori che sboccia, anche nei paesi più freddi, proprio per questo motivo è da sempre considerata il simbolo della primavera e del rinnovamento che questa stagione porta con sé, è anche considerata emblema di giovinezza e di precocità, è nella tradizione popolare di molti popoli, pianta augurale. A questo proposito la Regina Vittoria, quando il ministro Disdraeli le consegnò solennemente la corona delle Indie, lo ricambiò con un mazzolino di primule in segno di buona fortuna.

Altra leggenda: Quando gli uomini e gli elfi vivevano entrambi la propria vita, senza danneggiarsi a vicenda, fu proprio in un prato di primule gialle che il re degli elfi vide per la prima volta la principessa che lo fece innamorare.
Vide la giovane mortale passeggiare in un prato di primule giallo oro, come il colore dei suoi capelli. Capì che non avrebbe potuto vivere senza lei. Lei però era sposa di un re umano potente, arrogante e geloso, che la costringeva a vivere in solitudine; quando vide il giovane elfo, se ne innamorò perdutamente. Successivamente Il re degli elfi, si presentò alla corte del re degli umani e lo sfidò ad un gioco simile agli scacchi, lasciandolo vincere per due partite. Quando ormai il re umano si sentiva sicuro della sua superiorità, disse di voler giocare la terza partita invitando l’avversario a scegliere la posta. Il re degli elfi disse: “Quello che il vincitore chiederà sarà suo. Il re degli umani, accecato dalla propria ambizione, non si accorse del tranello. Fu così che perse la sua sposa.
Si dice che ancor oggi, a primavera quando fioriscono le primule, i due amanti tornino a danzare nel luogo dove si videro per la prima volta.

Allo spuntare della primula gli insetti sono ancora pochi e spesso i fiori non sono impollinati. Shakespeare nel “Racconto d’inverno” descrive una metafora poetica sulle “pallide primule che muoiono nubili”.

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