Chiesa Madre di Diamante

Le tre tentazioni nel deserto

23 gennaio 2021

Guardiamo in faccia le tre tentazioni respinte da Gesù. La prima tentazione è quella di trasformare le pietre in pani. Corrisponde nella vita all’ansia di “ricevere”, di “assumere” qualcosa. Predomina la ricerca di appagamento: vivere per saziarsi, pensare che la soluzione dei propri dissidi avvenga attraverso piaceri, confort, sesso e soddisfazioni fisiche di ogni tipo. L’appagamento del corpo, insomma, sarebbe la via d’uscita dai problemi.  Tutto falso! Ci si impelaga in trappole infantili che rendono schiavi.

La seconda tentazione è l’ansia del dominio, quella del potere e del possesso, ossia la proiezione che l’egemonia risolva l’esistenza. Sappiamo bene però che ogni potere richiede compromessi. Più si domina, più si è dominati. Ogni possesso in realtà possiede. Provoca il trasferimento della propria identità in qualcosa di meno importante di me. Mi spersonalizza.

L’ultima tentazione (buttati giù perché Dio manda gli angeli a sorreggerti) manifesta l’inclinazione della mente a credere di poter essere salvati da un’idea o da un progetto. E’ come dire: se salto giù dal pinnacolo del tempio scatenerò una manifestazione di Dio. Sopravvalutazione delle ipotesi! E’ una vera e propria cantonata. Ci si stacca dalla realtà e si assolutizzano previsioni mentali: tutto quello che escogito mentalmente lo equiparo alla verità. Si diventa testardi e ciechi. Tutto questo in nome di che cosa? In nome di una presunta intelligenza!

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