Chiesa Madre di Diamante

Missione coraggio

10 giugno 2021

Papa Francesco nel discorso pronunciato in Piazza san Pietro all’Angelus del 23 ottobre 2016 ha parlato di coraggio. Voglio sottolineare alcuni passi del suo dire. Afferma: “Oggi è tempo di missione e tempo di coraggio!” La missione fa riferimento ad una chiamata, ad una vocazione. Tutti gli uomini, se si pongono in ascolto, avvertono nel profondo del loro spirito una voce che chiama ad essere “persone” capaci di spendersi per qualcosa di bello a favore del mondo in cui si vive. Per farlo ci vuole “passione”, coraggio per remare verso la meta, sapendo del vento contrario e delle tempeste quotidiane. C’è chi ci prova e poi si ferma e non osa più. C’è chi va avanti, resiste e riesce non in modo perfetto, ma sicuramente in modo utile e sufficiente, secondo le proprie capacità. Le “persone” cristiane ricevono chiaramente una chiamata per una missione: “andate e annunciate il vangelo”. La missione si chiama “vangelo”, bella notizia di salvezza da vivere e da condividere con passione e coraggio. Il Papa richiede: “coraggio di rafforzare i passi vacillanti, di riprendere il gusto dello spendersi per il Vangelo, di riacquistare fiducia nella forza che la missione porta con sé”. Si tratta di crederci nel fatto che Gesù chiede a tutti noi, ognuno secondo la sua creatività e capacità, di mettersi a servizio della salvezza. Che stiamo facendo? Orecchio da mercante, spallucce e ci tiriamo indietro? Ancora il papa afferma: “E’ tempo di coraggio, anche se avere coraggio non significa avere garanzia di successo”. Per il successo se la vede Gesù. A noi il crederci ed impegnarci seriamente.

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