Chiesa Madre di Diamante

Ore 19.00: Santo Rosario > Misteri della gioia

Madonnina Diamante

Santo Rosario > Misteri della gioia con La Prima Lettera di Pietro

Inizio

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi

Signore, vieni presto in mio aiuto

Gloria al Padre….
Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Primo mistero della gioia: L’arcangelo Gabriele porta l’annuncio a Maria

Dalla Prima Lettera di Pietro 1,13-16

13Perciò, cingendo i fianchi della vostra mente e restando sobri, ponete tutta la vostra speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si manifesterà

Riflessione

La conversione parte dalla mente per aprirsi completamente alla speranza: “cingete i fianchi della vostra mente”. Significa mettere in movimento tutta la capacità di intelligenza e discernimento. Ci si cinge i fianchi quando bisogna essere pronti per la partenza e camminare verso una meta. L’insegnamento che ci viene è che non si farà mai un passo nella vita se non ci si mette mentalmente nella condizione di partire e di ripartire. La Pasqua è “risorgere” per camminare con sobrietà verso la grazia della salvezza. La vita cristiana è una trasformazione della mente ed una prontezza a partire, a lasciare le sicurezze acquisite e camminare verso nuove mete. E’ il senso dell’esodo nel deserto per andare verso la terra dove “scorre latte e miele”. La metafora dei “fianchi cinti” richiama anche la lavanda dei piedi: Gesù si mette a servizio degli apostoli e vuole che anch’essi facciano lo stesso. Scopo della prontezza e della vigilanza è sperare nel Signore che viene: la vita del cristiano è andare incontro al Signore nella speranza. Il che significa vivere secondo un certo stile di vita che anticipa il futuro. Due gli insegnamenti: camminare verso la santità e raggiungerla attraverso il “servizio”, operando nel presente. Siamo aiutati ed assistiti dalla grazia.

1 Padre nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre – Gesù mio…

Secondo mistero della gioia: Maria fa visita alla cugina Elisabetta

Dalla Prima Lettera di Pietro 1,14-16

 14Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate nell’ignoranza, 15ma, come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. 16Poiché sta scritto: Sarete santi, perché io sono santo.

Riflessione

Dopo l’invito alla speranza, ecco l’esortazione alla santità, ad uno stile di vita conforme alla vocazione ricevuta. Coloro che sono stati rigenerati dalla Parola e dal battesimo sono “figli obbedienti”, cioè aperti all’ascolto e disposti a mettere in pratica la Parola. In questo cammino di obbedienza c’è prima un imperativo al negativo: “Non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate ancora nell’ignoranza” e poi un imperativo positivo: “diventate santi”. E’ questo il cammino di chi “ha cinto i fianchi della mente”: coraggioso anticonformismo e progressiva santificazione. Gli “schemi mentali” non possono essere più quelli dei pagani, ma c’è un pensare ed agire nuovo, che è quello dei figli di Dio. Dio è Santo e noi facciamo esperienza della sua presenza di santità che deve permeare tutta la nostra condotta.

1 Padre nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre – Gesù mio…

Terzo mistero della gioia: Nascita di Gesù

Dalla Prima Lettera di Pietro 1,22-25

17E se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri.

Riflessione   

Ai cristiani è stata annunciata la misericordiosa paternità di Dio ed essi, sull’esempio di Gesù, hanno imparato a rivolgersi a Dio chiamandolo “Padre”. Questo rapporto di confidenza Pietro non lo sminuisce, ma vuole salvaguardarlo dalla tentazione di credersi garantiti per il fatto di essere figli. Attenti dunque, ci dice Pietro, che Dio non si lascia sedurre dalle apparenze o dalle dolci parole. Egli rimane Colui che giudica con verità, non guarda la faccia, ma il cuore e non fa preferenze di persone. In altre parole, la paternità di Dio non sopprime la sua trascendenza e giustizia. Per questo la fiducia in Dio Padre non deve far rallentare l’impegno di santità. In questa prospettiva l’invito a “sperare perfettamente” s’intreccia con l’esortazione “comportatevi con timore”. Non paura, ma piuttosto riconoscimento della sovranità di Dio. Non dimenticate, ci esorta ancora Pietro, che voi nel “tempi in cui vivete quaggiù siete stranieri e pellegrini”; non siete ancora arrivati alla patria che nessuno più potrà togliervi.

1 Padre nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre – Gesù mio…

Quarto mistero della gioia: Gesù presentato al Tempio

 18Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, 19ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia. 20Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; 21e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.

Riflessione

In questo brano c’è un parallelismo dell’esodo dall’Egitto e della pasqua ebraica con elementi di catechesi battesimali delle prime comunità cristiane. La fede della chiesa primitiva confessa che si è compiuta la profezia di Isaia che parlava del “riscatto”. Infatti, siamo stati “liberarti” non perché pagati con oro e argento, ma “con il sangue prezioso di Cristo”. E’ il sangue “prezioso” di Cristo sparso per noi che rende grande, misterioso ed efficace l’amore del Padre il quale “ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio, perché chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv 3,16). Ma da chi e da che cosa siamo stati liberati? Pietro parla di liberazione da una vita del tutto superficiale ed effimera. E’ uno stile di vita che non si addice ai cristiani. Non vi sembra che questo discorso sia fatto apposta per i cristiani di oggi che continuano a comportarsi alla maniera dei pagani? E poi c’è l’immagine dell’agnello sacrificale che descrive Gesù “servo del Signore” che porta su di sé i peccati del mondo. Fin dall’eternità, sin dalla fondazione del mondo, nel cuore del Padre c’è l’immagine sacrificale e salvifica del Figlio. A noi il privilegio di averlo incontrato vittorioso sulla morte perché la nostra fede e la nostra speranza siano stabili ed ancorate in Dio.

1 Padre nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre – Gesù mio…

Quinto mistero della gioia: Gesù ritrovato nel Tempio

22Dopo aver purificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, 23rigenerati non da un seme corruttibile ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio viva ed eterna. 24Perché
ogni carne è come l’erba
e tutta la sua gloria come un fiore di campo.
L’erba inaridisce, i fiori cadono,
25ma la parola del Signore rimane in eterno.
E questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.

Riflessione

Un altro imperativo ci deve stare a cuore. E’ conseguenza della salvezza ricevuta per l’obbedienza alla verità; è quello dell’amore fraterno: “amatevi intensamente e senza ipocrisia”. L’amore sgorga dalla verità e non è pensabile senza di essa. E’ l’obbedienza alla verità del vangelo che produce amore. L’amore fraterno si caratterizza così: dev’essere senza alcuna falsità; deve venire da un cuore puro; dev’essere reciproco; deve avere la capacità di resistere nelle avversità, dev’essere cioè intenso e duraturo. Perché tale amore? Perché i cristiani sono veramente “fratelli”, in quanto rigenerati dal seme incorruttibile della Parola viva ed eterna. Questo è il loro nuovo titolo. Il brano termina con la citazione di Isaia che contrappone la fragilità dell’erba e del fiore, metafore della caducità umana e della sua effimera gloria, alla stabilità della parola divina, che è eterna, stabile e perennemente viva.

1 Padre nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre – Gesù mio…

RACCOMANDAZIONE

A conclusione della Novena e alla vigilia della Festa della Divina Misericordia, voglio sottolineare ed incoraggiare la Devozione a Gesù Misericordioso che ci fa entrare nella Misericordia del Padre. Finita la Novena e La Festa, abbiamo la consegna quotidiana della Coroncina della Divina Misericordia, possibilmente alle ore 15.00 (16.00 ora legale), per continuare a gustare l’amore salvifico di Gesù e convertirci per credere, sperare ed amore come Dio vuole. Un altro impegno è quello di diffondere questa devozione. Inoltre c’è un atto di carità da compiere: è quello di aiutare i peccatori e gli ammalati a farsi inondare da questo mare di “tenerezza divina”. Spesso i familiari non sanno che cosa fare quando qualcuno dei loro cari è ammalato, si trova in fin di vita, in agonia. Abbiamo quest’arma potente della Coroncina della Divina Misericordia. Preghiamola vicino a loro e con loro. E’ l’aiuto che possiamo e dobbiamo dare nell’accompagnare la sofferenza ed il passaggio tra questa vita e l’altra.

Salve Regina

Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Litanie Lauretane

Signore, pietà

Cristo, pietà

Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.

Invocazioni alla SS. Trinità

Padre del Cielo, che sei Dio; Abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio; Abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio; Abbi pietà di noi,

Santa Trinità, unico Dio; Abbi pietà di noi,

Litanie alla Madonna

Santa Maria, prega per noi

Santa Madre di Dio, prega per noi

Santa Vergine delle vergini, prega per noi

Madre di Cristo, prega per noi

Madre della Chiesa, prega per noi

Madre della divina grazia, prega per noi

Madre purissima, prega per noi

Madre castissima, prega per noi

Madre sempre vergine, prega per noi

Madre immacolata, prega per noi

Madre degna d’amore, prega per noi

Madre ammirabile, prega per noi

Madre del Buon Consiglio, prega per noi

Madre del Creatore, prega per noi

Madre del Salvatore, prega per noi

Madre di misericordia, prega per noi

Vergine prudentissima, prega per noi

Vergine degna di onore, prega per noi

Vergine degna di ogni lode, prega per noi

Vergine potente, prega per noi

Vergine clemente, prega per noi

Vergine fedele, prega per noi

Specchio della santità divina, prega per noi

Sede della Sapienza, prega per noi

Causa della nostra letizia, prega per noi

Tempio dello Spirito Santo, prega per noi

Tabernacolo dell’eterna gloria, prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio, prega per noi

Rosa mistica, prega per noi

Torre di Davide, prega per noi

Torre d’avorio, prega per noi

Casa d’oro, prega per noi

Arca dell’alleanza, prega per noi

Porta del cielo, prega per noi

Stella del mattino, prega per noi

Salute degli infermi, prega per noi

Rifugio dei peccatori, prega per noi

Consolatrice degli afflitti, prega per noi

Aiuto dei cristiani, prega per noi

Regina degli Angeli, prega per noi

Regina dei Patriarchi, prega per noi

Regina dei Profeti, prega per noi

Regina degli Apostoli, prega per noi

Regina dei Martiri, prega per noi

Regina dei confessori della fede, prega per noi

Regina delle Vergini, prega per noi

Regina di tutti i Santi, prega per noi

Regina concepita senza peccato originale, prega per noi

Regina assunta in cielo, prega per noi

Regina del santo Rosario, prega per noi

Regina della famiglia, prega per noi

Regina della pace, prega per noi.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Preghiere di conclusione

Prega per noi, Santa Madre di Dio.

E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo: Concedi ai tuoi figli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, e, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.

Amen

Un Padre – Ave – Gloria secondo le intenzioni del Papa

3 Eterno riposo per i defunti

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp