Chiesa Madre di Diamante

Ore 19.00: Santo Rosario > Misteri della gioia

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Santo Rosario > Misteri della gioia con La Prima Lettera di Pietro

Inizio

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi

Signore, vieni presto in mio aiuto

Gloria al Padre….
Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Primo mistero della gioia: L’arcangelo Gabriele porta l’annuncio a Maria

Dalla Prima Lettera di Pietro 4,1-2

1Avendo Cristo sofferto nel corpo, anche voi dunque armatevi degli stessi sentimenti. Chi ha sofferto nel corpo ha rotto con il peccato, 2per non vivere più il resto della sua vita nelle passioni umane, ma secondo la volontà di Dio. 

Riflessione

Pietro sa che sta parlando a cristiani in difficoltà e che sono a rischio in un ambiente ostile. In questi versetti vuole rafforzarli, proponendo il riferimento a Cristo di cui si sono rivestiti.  Anch’essi sono “cristi”, cioè unti e portano sulla propria pelle i segni della passione e della risurrezione del loro Signore.

C’è un parallelo tra la sofferenza vissuta da Cristo e i sentimenti che devono caratterizzare i battezzati. Cristo soffrì nella carne. I battezzati devono armarsi degli stessi suoi sentimenti: Cristo nella sua sofferenza non oppose resistenza e non minacciava vendetta (2,21-23). Ci deve essere quindi lo stesso comportamento che ha tenuto il Maestro, in obbedienza alla volontà di Dio. I cristiani, anche loro, devono armarsi di fiducia in Dio, preghiera, mitezza, pazienza e perdono. Questi sono i sentimenti trasmessi e ricevuti da Cristo! Rivelano il paradosso della forza divina che si manifesta nella debolezza. La configurazione a Cristo, avvenuta per il battesimo, deve esprimersi nei comportamenti di vita.

1 Padre nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre – Gesù mio…

Secondo mistero della gioia: Maria fa visita alla cugina Elisabetta

Dalla Prima Lettera di Pietro 4,3-4

3È finito il tempo trascorso nel soddisfare le passioni dei pagani, vivendo nei vizi, nelle cupidigie, nei bagordi, nelle orge, nelle ubriachezze e nel culto illecito degli idoli. 4Per questo trovano strano che voi non corriate insieme con loro verso questo torrente di perdizione, e vi oltraggiano.

Riflessione

Vivere da cristiani in una società pagana significava doversi per forza confrontare con le loro abitudini, feste, teatro, gioco, sport e conseguenti comportamenti e vizi. Quelli qui descritti si riferiscono alle feste in onore di Bacco. Pietro li definisce come “torrente di perdizione”, un torrente in piena che ha rotto gli argini e straripa da tutte le parti. La società pagana navigava nel vizio. Il loro “dio” è costituito dai piaceri. San Paolo dice che “avendo disconosciuto il vero Dio, sono stati a loro volta abbandonati alle loro passioni”. I primi cristiani si erano convertiti e quindi avevano abbandonato questo tipo di feste e manifestazioni che inducevano al vizio. Questo loro modo di fare dai pagani viene visto come una “stranezza” e li oltraggiano. E’ una bella testimonianza del loro andare “controcorrente”. Chi sono questi che li oltraggiano e li deridono? Molto probabilmente gli amici di prima, compresi i parenti e vicini di casa con i quali avevano condiviso uno stile che ora, alla luce di Cristo, appare chiaramente licenzioso ed immorale. Ci domandiamo: ma oggi, noi “cristiani” siamo visti e considerati “strani” nel senso di “stranierei e forestieri a questo mondo” oppure rientriamo nella “normalità” degli altri uomini? Se siamo “strani”, secondo la logica del vangelo, è un buon segno! Se poi non si nota alcuna differenza tra chi dice di essere cristiano e chi afferma di non credere…c’è da pensare molto sulla veridicità e autenticità della nostra fede!

1 Padre nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre – Gesù mio…

Terzo mistero della gioia: Nascita di Gesù

Dalla Prima Lettera di Pietro 4,5-6

 5Ma renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti. 6Infatti anche ai morti è stata annunciata la buona novella, affinché siano condannati, come tutti gli uomini, nel corpo, ma vivano secondo Dio nello Spirito.

Riflessione   

Come resistere in questa condizione di derisione e oltraggio? Si fa appello al giudizio di Dio. Questi pagani “renderanno conto a Colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti. E come i cristiani sono chiamati a render conto, “a dare ragione della speranza che è in loro”, così i pagani dovranno rendere conto del loro comportamento. Le orme da seguire sono decisamente quelle di Cristo che, soffrendo, non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a Colui che giudica con giustizia, evitando nel frattempo di farsi giustizia da sé. Anche i pagani però dovranno rendere conto dell’uso della ragione e del cuore. Infatti “la buona novella” non è soltanto per alcuni “eletti”, ma per tutti gli uomini di tutti i tempi.

1 Padre nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre – Gesù mio…

Quarto mistero della gioia: Gesù presentato al Tempio

Dalla Prima Lettera di Pietro 4,7-8

7La fine di tutte le cose è vicina. Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. 8Soprattutto conservate tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati. 

Riflessione

Ecco ora le indicazioni per il tempo dell’attesa. La prima è l’invito alla sobrietà. Non bisogna appesantire né la mente né lo stomaco. Non per motivi estetici, ma per potersi dedicare alla preghiera. Viene in mente l’invito di Gesù agli apostoli nel Getsemani: “Vegliate e pregate per non soccombere nella tentazione”. Non si tratta della sola vigilanza fisica, ma di tutto l’essere. Educarsi ed allenarsi a quella prontezza che permette di dedicarsi alla preghiera e alle buone opere. Teniamo sempre davanti l’esortazione a “cingere i fianchi della mente” per essere capaci di fissare ogni speranza in “quella grazia che sarà data quando Gesù Cristo si rivelerà” (1,13). C’è sempre il richiamo ad una mente sveglia e attiva. La seconda indicazione è la via dell’amore fraterno, che deve essere schietto, senza lacuna ipocrisia. Viene sottolineato il valore salvifico dell’amore “fervente” che copre una moltitudine di peccati. Come sottofondo possiamo leggerci l’esperienza diretta di Pietro che aveva rinnegato Gesù per tre volte e al quale lo stesso Maestro poi si rivolgerà chiedendogli per tre volte: “Pietro, mi ami”? La carità copre una moltitudine di peccati, perché non si limita a denunciarne l’esistenza, ma se ne addossa le conseguenze con supplemento d’amore, alla maniera di Cristo.

1 Padre nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre – Gesù mio…

Quinto mistero della gioia: Gesù ritrovato nel Tempio

Dalla Prima Lettera di Pietro 4,9-11

9Praticate l’ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare. 10Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. 11Chi parla, lo faccia con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l’energia ricevuta da Dio, perché in tutto sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!

Riflessione

La terza indicazione è quella sull’ospitalità. Se teniamo presente il contesto della chiesa primitiva e della missione itinerante, ci rendiamo conto dell’importanza di trovare una casa ospitale. E’ l’esperienza stessa di Gesù e dei suoi discepoli nella casa di Lazzaro, Marta e Maria a Betania; o l’esperienza di Paolo nella casa di Lidia e di Aquila e Priscilla. E’ un richiamo profetico per i nostri tempi. Quanta gente “straniera” oggi bussa alle nostre case! Sono chiuse o si aprono? Che valore diamo all’ospitalità? E’ solo per i parenti e gli amici oppure ha il cuore di chi “crede e ama”? Pietro parla di ospitalità vicendevole, nel senso che i cristiani sono tutti “stranieri e pellegrini” e pertanto bisognosi di “ospitalità” non solo materiale, ma anche affettiva. E’ l’invito ad accogliersi gli uni gli altri così come siamo, nelle nostre diversità. Quarta indicazione è quella di vivere in termini di servizio il carisma ricevuto da Dio. Ogni dono, detto carisma, è ricevuto per amministrarlo a favore degli altri e diventa ufficio, servizio. Pietro sottolinea soprattutto i carismi della parola e della carità. E’ lo stile dell’annuncio e dell’accoglienza proprio delle prime comunità cristiane alle quali guardare con attenzione ed interesse.

1 Padre nostro – 10 Ave Maria – 1 Gloria al Padre – Gesù mio…

Salve Regina

Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Litanie Lauretane

Signore, pietà

Cristo, pietà

Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.

Invocazioni alla SS. Trinità

Padre del Cielo, che sei Dio; Abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio; Abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio; Abbi pietà di noi,

Santa Trinità, unico Dio; Abbi pietà di noi,

Litanie alla Madonna

Santa Maria, prega per noi

Santa Madre di Dio, prega per noi

Santa Vergine delle vergini, prega per noi

Madre di Cristo, prega per noi

Madre della Chiesa, prega per noi

Madre della divina grazia, prega per noi

Madre purissima, prega per noi

Madre castissima, prega per noi

Madre sempre vergine, prega per noi

Madre immacolata, prega per noi

Madre degna d’amore, prega per noi

Madre ammirabile, prega per noi

Madre del Buon Consiglio, prega per noi

Madre del Creatore, prega per noi

Madre del Salvatore, prega per noi

Madre di misericordia, prega per noi

Vergine prudentissima, prega per noi

Vergine degna di onore, prega per noi

Vergine degna di ogni lode, prega per noi

Vergine potente, prega per noi

Vergine clemente, prega per noi

Vergine fedele, prega per noi

Specchio della santità divina, prega per noi

Sede della Sapienza, prega per noi

Causa della nostra letizia, prega per noi

Tempio dello Spirito Santo, prega per noi

Tabernacolo dell’eterna gloria, prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio, prega per noi

Rosa mistica, prega per noi

Torre di Davide, prega per noi

Torre d’avorio, prega per noi

Casa d’oro, prega per noi

Arca dell’alleanza, prega per noi

Porta del cielo, prega per noi

Stella del mattino, prega per noi

Salute degli infermi, prega per noi

Rifugio dei peccatori, prega per noi

Consolatrice degli afflitti, prega per noi

Aiuto dei cristiani, prega per noi

Regina degli Angeli, prega per noi

Regina dei Patriarchi, prega per noi

Regina dei Profeti, prega per noi

Regina degli Apostoli, prega per noi

Regina dei Martiri, prega per noi

Regina dei confessori della fede, prega per noi

Regina delle Vergini, prega per noi

Regina di tutti i Santi, prega per noi

Regina concepita senza peccato originale, prega per noi

Regina assunta in cielo, prega per noi

Regina del santo Rosario, prega per noi

Regina della famiglia, prega per noi

Regina della pace, prega per noi.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Preghiere di conclusione

Prega per noi, Santa Madre di Dio.

E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo: Concedi ai tuoi figli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, e, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.

Amen

Un Padre – Ave – Gloria secondo le intenzioni del Papa

3 Eterno riposo per i defunti

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