Chiesa Madre di Diamante

Una storiella sulla fedeltà affettiva

3 luglio 2021

Due ragazzi boemi si erano sposati, pur non possedendo nulla. Avevano, però, un grande amore l’uno per l’altra. Vivevano in una capanna, alla periferia della città. La sera accendevano il fuoco e si scaldavano in silenzio. Lei era bellissima: aveva dei lunghi capelli d’oro. Quando li scioglieva arrivavano quasi fino a terra. Anche il ragazzo era povero, ma bello, sano e robusto. Possedeva un orologio, che gli aveva regalato il papà, al quale era stato regalato dal nonno, e al nonno dal bisnonno. Lo conservava in tasca, e quando, alla sera, stanca, la moglie gli chiedeva l’ora, lui ci metteva un po’ di tempo a dirgliela, perché l’orologio non aveva la catena… Arriva il Natale, e lui desidera tanto fare un regalo alla moglie. Lascia la casupola e va in città, dove c’è un rigattiere, uno che se ne intende: gli vende l’orologio, e con il denaro si reca in un negozio, dove vede dei bellissimi pettini in osso di Boemia, veramente degni dei capelli della sua bella moglie. Chiede il costo, e vede che ce la fa ad acquistarne uno. Lo fa incartare ben bene, prima di tornare a casa. Bussa, e viene ad aprire la sua donna… Ma – sorpresa! – i bellissimi capelli sono diventati corti corti… Che cosa era successo? Anche lei desiderava fare un regalo al marito, ma, non avendo i soldi, aveva pensato di tagliarsi i capelli. Li aveva venduti, e aveva comperato una catena per l’orologio… Così adesso non servivano più né il prezioso pettine di Boemia, né la bella catena per l’orologio! La storia finisce così: che i due giovani sposi si guardarono negli occhi, scoppiarono a ridere divertiti, si abbracciarono… E poi vissero a lungo, felici e contenti. Ecco che cosa sa combinare l’amore vero: quando cioè uno vuole più bene all’altra persona che a se stesso…

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