Chiesa Madre di Diamante

Vanità di vanità

Primavera

7 Novembre 2020

La vanagloria

Vanagloria o vanità è vizio sì, ma minore della superbia. E’ tendenza a lasciarsi guardare, ammirare per una qualità, caratteristica del proprio corpo o della propria mente. Che bei capelli! Che bella voce! Hai una bella intelligenza! Essere ammirati per le nobili origini. E’ gloriarsi di cose “vane”, di poco conto in confronto dei valori della vita. Sapete cosa dice San Francesco di Sales circa la vanagloria? Si tratta di una passione “ridicola” di cui comunque la gente va vantandosi La vanità è dura a morire. Si dice che muore “solo mezz’ora dopo la morte dell’uomo”. La vanità si nutre di menzogne, suscita contese, sperpera denaro per mantenere l’immagine per la quale si lascia ammirare. Per non perdere l’ammirazione, la gente è disposta ad assecondare vizi e volentieri si lascia trascinare nei peccati. Il vanitoso s’impegna per essere lodato. La vanità può esserci anche a livello spirituale: osserva i comandamenti, frequenta la chiesa.  Ma perché lo fa? Per dare gloria a Dio, per imparare il valore della carità e del servizio o per vanagloria? Ricorda quello che dice Gesù: quando preghi non metterti ai primi posti per farti vedere e lodare dagli uomini; e quando fai l’elemosina non sappia la tua destra quello fa la tua sinistra. E quando digiuni, profumati il capo e non apparire triste. Solo Dio, che conosce il tuo cuore, può approvarti. Se lo fanno gli uomini hai già ricevuto la tua ricompensa.

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